La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto, per il solo anno 2026, un regime fiscale agevolato sugli incrementi retributivi derivanti da rinnovi di contratti collettivi nazionali (CCNL) sottoscritti nel triennio 2024-2026. L’Agenzia delle Entrate ha appena pubblicato la Circolare n. 3/E del 24 giugno 2026 con importanti chiarimenti operativi.
Agevolazione: Imposta sostitutiva IRPEF e addizionali al 5% (in luogo della tassazione ordinaria) sugli incrementi retributivi da rinnovi CCNL 2024-2026 corrisposti nel 2026
Destinatari: Lavoratori dipendenti del settore privato con reddito 2025 non superiore a 33.000 euro
Periodo: Incrementi erogati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026, anche se riferiti ad annualita precedenti (non le somme una tantum)
Indennita notturno/festivo/turni: Imposta sostitutiva al 15% su un massimo di 1.500 euro lordi per lavoratori con reddito 2025 fino a 40.000 euro
I principali chiarimenti della Circolare n. 3/E del 24 giugno 2026:
• L’agevolazione si applica anche agli incrementi di indennita mensili connesse alla mansione (es. indennita di cassa)
• Sono incluse le maggiorazioni domenicali, anche se il riposo settimanale contrattuale cade in altro giorno
• L’agevolazione non spetta in assenza di CCNL applicato: accordi solo territoriali o aziendali sono esclusi
• Il lavoratore puo rinunciare espressamente per iscritto se la tassazione ordinaria e per lui piu vantaggiosa
• Il datore di lavoro applica l’agevolazione d’ufficio, previa acquisizione della documentazione reddituale del dipendente
Azione immediata: i datori di lavoro devono verificare l’applicazione corretta gia dalle buste paga in corso. Lo Studio e a disposizione per supporto operativo.
Uncategorized27 Giugno 2026by gianfranco grande0



